Codice: C4
Categoria: 2017/2018 / Corsi / Le Arti
Titolo: Arte E Letteratura
Relatore: Armando Mazzotti
La lunghezza della vita non sempre garantisce la continuità creativa della giovinezza e dell'età adulta degli artisti. Molti nel tempo hanno ripetuto stancamente, senza evolversi, lo stile della loro fioritura artistica. Il corso di quest'anno si propone di analizzare la fase tarda di alcuni grandi artisti che invece hanno saputo esprimere il meglio di sé nella loro vecchiaia, spesso incompresi dai contemporanei, ma oggi più vicini alla nostra sensibilità. Il corso sarà impostato in maniera pluridisciplinare. Durante gli incontri sarà favorito il dialogo e il contributo dei partecipanti, per dare loro l'opportunità di relazionare armonicamente emozioni, intuizioni critiche e rigore di metodo. Il corso sarà illustrato con l'ausilio di immagini, testi letterari e audiovisivi. 1. Orazio: "Gli anni portano via tutto, un bene dopo l'altro; mi hanno rubato l'allegria, l'amore, i conviti, il gioco; cercano di strapparmi la poesia: che debbo fare?" Donatello: il dramma della vita non sublimato dall'idealità astratta della Prospettiva di Brunelleschi. Botticelli: la crisi dell'estetismo platonico e l'adesione alla predicazione di Savonarola 26 ottobre 2017 2. Giovanni Bellini: il gran patriarca della pittura veneta aperto all'innovazione pittorica di Giorgione e Tiziano. Tiziano: la revisione dei grandi miti della giovinezza: amore, potere, successo. Michelangelo: "Nè pinger nè colpir fia più che quieti l'anima" 2 novembre 2017 3. El Greco: l'apice di un percorso spiritualistico divorante. Rembrandt: gli affetti familiari e l'amore per Dio come salvezza dal logorio del Tempo 9 novembre 2017 4. Goya: la sordità; I Disastri della guerra, le Pitture Nere della Quinta del Sordo, Le Corride. Turner: il naufragio felice nell'Infinito 16 novembre 2017 5. Renoir: la vecchiaia erotizzata totalmente dalla donna. Cézanne: le nature morte, la montagna Sainte-Victoire 23 novembre 2017 6. Monet: il conforto del giardino a Giverny. Morandi: la solitudine estrema. "[...] Che fummo? Che fu quel punto acerbo Che di vita ebbe nome? Cosa arcana e stupenda Oggi è la vita al pensier nostro." (Leopardi) Pia Pera: "Non preoccuparti delle foglie cadute per terra, tieni conto di quelle ancora attaccate ai rami. Che è quanto sto facendo: qualche foglia è rimasta, fonte non ancora oscurata di beatitudine." (Al giardino ancora non l'ho detto, Ed. Ponte alle Grazie) 30 novembre 2017 ACCESSIBILE